La nostra storia


La raccontano i nostri tessuti, i nostri progetti, i nostri incontri, le nostre collaborazioni, le nostre mostre, i nostri riconoscimenti, il nostro impegno, il nostro archivio, il nostro amore per l’arte.

E anche Venezia, da sempre la nostra città.

1781

Giovanni Paolo Rubelli viene ammesso all’Arte dei Mercanti della Seta di Venezia, con negozio all’Insegna del Coraggio.

1847

Nasce a Venezia Lorenzo Rubelli, nipote di Giovanni Paolo, padre di Dante Zeno e bisnonno dell’attuale presidente Alessandro.

1889

Lorenzo Rubelli acquisisce la tessitura veneziana G.B. Trapolin. Nasce così la Gio. Battista Trapolin successore Lorenzo Rubelli, definita nel 1897 come “indubbiamente la più antica e, crediamo, la più rinomata del Veneto” e che vanta fin dagli albori forniture e commesse prestigiose.

1902

La regina Margherita di Savoia, in occasione di una visita a Venezia, commissiona personalmente a Dante Zeno Rubelli un prezioso “soprarizzo” in seta su fondo blu, in stile Liberty, decorato con margherite ed il nodo Savoia.

1922

Rubelli varca i confini della città lagunare ed apre la filiale di Firenze nella prestigiosa Via de’ Tornabuoni. A questa seguiranno Trieste, Roma, Milano, Torino, Genova, Bari.

1931

Nasce a Venezia l’attuale presidente Alessandro Favaretto Rubelli, figlio di Gino Favaretto e di Gabriella Rubelli, primogenita di Dante Zeno.

1934

Rubelli espone all’Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia molti tessuti disegnati da artisti e architetti-designer quali Gio Ponti, Vittorio Zecchin e Alfredo Carnelutti che sottolineano l’attenzione al contemporaneo della produzione Rubelli.

1955

Alessandro Favaretto Rubelli entra nel Consiglio di Amministrazione di Rubelli.

1959

La nota griffe veneziana Roberta Di Camerino sceglie i velluti Rubelli per la realizzazione delle sue raffinate borse, quali la Bagonghi, indossata anche dalla principessa Grace di Monaco. Questa è solo la prima di numerose e prestigiose collaborazioni di Rubelli con il mondo del fashion design.

1976

Rubelli apre a Parigi la sua prima filiale estera. Nel giro di pochi anni, con l’apertura di filiali a Londra, New York, Monaco di Baviera, Dubai e grazie ad una capillare rete distributiva, Rubelli si afferma a livello internazionale.

1984

Rubelli rileva la tessitura Zanchi di Cucciago (Como) dove accanto ai telai di ultima generazione sono tuttora attivi quelli a mano del Settecento della originaria tessitura veneziana.

1987

Inizia la produzione di tessuti ignifughi destinati al mondo dell’hôtellerie, dei teatri, della cantieristica e dei luoghi pubblici in genere dove vengono richiesti specifici requisiti di sicurezza. Nel 1989 Rubelli fornisce per la prima volta una nave da crociera, la Princess, con tessuti tecnici. Nasce così la divisione contract.

1999

Rubelli inaugura a Firenze la mostra “I tessuti di Benozzo Gozzoli”, poi esposta in molte grandi città in Italia, Europa e Stati Uniti. Accanto agli affreschi dell’artista rinascimentale una serie di lampassi e damaschi che riproducono motivi e colori delle vesti e delle gualdrappe raffigurate.

2000

Alessandro Favaretto Rubelli viene nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

2001

Rubelli acquisisce la società francese Dominique Kieffer. Punto di forza della collezione Kieffer by Rubelli è un’eleganza semplice, quasi minimalista, che si manifesta nell’utilizzo di materiali naturali e di tonalità di colore mai scontate.

2002

Rubelli aderisce a Guggenheim Intrapresae, il programma di partnership aziendale della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia a supporto del museo. Rubelli da sempre sostiene l’arte e la cultura con sponsorizzazioni, contributi e donazioni. Tra i beneficiari, il Teatro La Fenice, la Fondazione Giorgio Cini, la Fondazione Arena di Verona, il Comité Français pour la Sauvegarde de Venise, Venetian Heritage, Save Venice, il FAI.

2003

Rubelli dona i tessuti per il Teatro La Fenice di Venezia, ricostruito dopo il rovinoso incendio del 1996. Tra i progetti di ripristino di decorazioni tessili più prestigiosi rientrano il Teatro e il Museo alla Scala a Milano, il Museo Albertina di Vienna, il Palazzo Reale di Milano.

2009

Rubelli sigla con Giorgio Armani la licenza per la collezione Armani/Casa Exclusive Textiles by Rubelli. Il genio creativo di Giorgio Armani si affida alla competenza e all’esperienza ultracentenaria di Rubelli per le sue collezioni di tessuti d’arredamento haute couture che suggellano il forte legame tra moda e arredo.

2011

Rubelli realizza i tessuti per il Teatro Bolshoi. Dalla tessitura di Cucciago partono per Mosca oltre 12.000 metri tra damaschi, lampassi, broccatelli, velluti e tessuti tecnici. La parte più impegnativa del lavoro è l’imponente sipario per il quale sono stati utilizzati 500 chilogrammi di filato d’oro puro, messi a punto da una filatura altamente specializzata, unica al mondo.

2011

Va in onda su canali Sky la serie televisiva Il Trono di Spade (Game of Thrones) basata sui romanzi di George R.R. Martin e per la quale Rubelli ha fornito i tessuti per i costumi. Sono numerose le collaborazioni di Rubelli con produzioni cinematografiche e teatrali in Italia e all’estero.

2013

Alla 55. Biennale di Venezia Rubelli collabora alla realizzazione delle due installazioni tessili dell’artista italiana Marialuisa Taddei e dell’artista libanese Marya Kazoun.

2015

Rubelli lancia la sua prima collezione di mobili con il marchio Rubelli Casa. Rubelli Casa propone una prima serie di mobili, imbottiti e complementi, rivendicando un proprio spazio originale ed unico nel mondo della casa e dell’arredo, sospeso tra modernità e tradizione.

2015

Sergio Mattarella consegna il Premio Leonardo Qualità Italia al Presidente Alessandro Favaretto Rubelli.

2017

Nasce Pila-47, una poltrona tessile creata in esclusiva per Rubelli dai giovani designer Paolo Emanuele Nava e Luca Maria Arosio, fondatori del Nava+Arosio Studio. Una seduta “mutevole” che si trasforma da pura forma geometrica a sedia confortevole.

2018

Nasce la Fondazione Rubelli con lo scopo di salvaguardare e promuovere il patrimonio tessile e culturale dell’azienda.Sede della Fondazione è Ca’ Pisani Rubelli, palazzo quattrocentesco già dimora della famiglia Rubelli da metà Ottocento e che ospita anche lo showroom.

2019

Rubelli presenta la prima di diverse capsule collection, "Peter Marino for Venetian Heritage", firmata dal celebre architetto americano: 3 jacquard di seta, tutti ispirati alla città lagunare. Nel 2020 la collezione viene insignita di due importanti premi internazionali per il miglior tessuto: il NYCxDESIGN e l’EDIDA 2020, l’ambìto Elle Deco International Design Award.

2021

Per celebrare i 1600 anni di Venezia, Rubelli le dedica SAN POLO, un nuovo damasco in pura seta, “figlio” del preziosissimo SAN MARCO, in collezione da oltre un secolo.Nello stesso anno Rubelli crea Beyond, un lampasso di seta ispirato all’opera “Entrance Gates to the Palazzo” dell’artista americana Claire Falkenstein presso la Collezione Peggy Guggenheim. Parte del ricavato sostiene le attività del Museo.

2021

RUBELLI veste la seduta Bardi’s Bowl, una sedia progettata dall’architetta e designer Lina Bo Bardi e messa in produzione da ARPER in edizione limitata e numerata di 500 pezzi. La Bardi’s Bowl viene esposta alla 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.  

2022

Rubelli è sponsor tecnico all’evento HOMO FABER. CRAFTING A MORE HUMAN FUTURE presso la Fondazione Cini a Venezia. Per il progetto “Pattern of crafts” del designer tedesco Sebastian Herkner ha sviluppato e realizzato un tessuto ad hoc, ispirato al motivo geometrico del sagrato della chiesa di San Giorgio

2022

Rubelli presenta al FuoriSalone, nel suo showroom di Milano, la prima collezione tessile firmata Luke Edward Hall, “Return to Arcadia”. Dagli schizzi del giovane designer inglese una serie di tessuti dalle cromie accattivanti con soggetti floreali ed elementi classici.

2023

Dal settembre 2023 la direzione creativa del gruppo Rubelli è stata affidata a Formafantasma, uno degli studi di design più interessanti a livello internazionale, fondato da due designer intellettuali e di talento: Simone Faresin e Andrea Trimarchi.

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