A site-specific installation for and with Rubelli
In occasione della Milan Art/Design Week Rubelli presenta, nel proprio showroom di via Fatebenefratelli, Ai Weiwei: About Silk, un progetto che rompe i confini tra arte e conoscenza tessile: un’installazione immersiva che nasce dalla creatività dell’artista e attivista cinese Ai Weiwei.
Varcando la soglia dello showroom, il visitatore si troverà circondato da un elaborato lampasso di seta, in cui un fitto intreccio di simboli percorre la storia e le battaglie del Maestro. Rubelli ha riprodotto ogni elemento del disegno originale di Ai Weiwei, The Animal that Looks like a Llama but is Actually an Alpaca:
- le Telecamere di Sorveglianza: motivo ricorrente nella poetica dell'artista, rappresentano l'occhio onnipresente del potere e la critica al controllo sociale, e raccontano la sua personale esperienza di sorvegliato speciale per molti anni. Nel tessuto queste forme geometriche e fredde vengono accentuate e al contempo ingentilite dalla lucentezza del filo di metallo
- le Manette e le Catene: simboli di oppressione e della prigionia subita dall'artista, acquisiscono nel lampasso una morbida tridimensionalità tattile, quasi a suggerire una liberazione attraverso l'arte
- l’Uccellino di Twitter: icona della comunicazione digitale e della libertà di parola, svolge un ruolo fondamentale nella diffusione di messaggi oltre la censura
- il Lama/Alpaca: divenuto simbolo di libertà e dissidenza e della lotta contro la censura di internet in Cina, rappresenta la vittoria dell'ironia e della creatività popolare contro il rigido controllo statale.
Al centro dello spazio - rivestita con lo stesso elaborato lampasso di seta - campeggia una forma geometrica che si rivela essere un divano. Disegnato dallo stesso Ai Weiwei, con le sue linee convergenti e i suoi piani inclinati sorprende e inganna lo spettatore che lo percepisce più lungo di quanto non sia in realtà.
L’installazione prosegue con Finger, altro motivo iconico del maestro cinese.
Realizzato sul medesimo ordito del lampasso precedente, il tessuto “Finger” funge da quinta scenica a due teche espositive contenenti documenti tessili provenienti dall’Archivio Storico Rubelli e dalla Fondazione Rubelli.
In “Finger” l’ironia grafica del celebre gesto di Ai Weiwei è interpretata attraverso una struttura tessile essenziale ma raffinata: un double-face in seta e lino che gioca sull'inversione cromatica. Da un lato, il fondo rosso accoglie il motivo del dito medio di colore arancione; dall'altro, le cromie si invertono, conferendo al disegno un'intensità visiva prorompente.
Per la prima volta Ai Weiwei affida il suo messaggio alla seta: quella seta che vede la sua origine proprio in Cina. In tal modo l’artista lega il proprio messaggio politico-sociale alla tradizione millenaria che ha avvicinato la sua Cina alla Venezia di Rubelli.
Ed è sempre questa nobile fibra la protagonista nelle due teche - disegnate per l’occasione da Formafantasma - che accolgono manufatti antichi di straordinaria rilevanza.
Nella prima teca, i documenti originali cinesi dialogano con chinoiserie settecentesche e con produzioni di inizio Novecento. Il percorso espositivo evidenzia come l'estetica orientale abbia influenzato il gusto occidentale nel corso dei secoli.
Nella seconda teca sono invece custoditi raffinati frammenti di tessuti rossi in seta e oro, in gran parte di manifattura veneziana. Queste opere, databili tra la fine del Quattrocento e il Settecento, raccontano l'epoca in cui la produzione veneziana dominava incontrastata su tutte le altre.
Il rosso, l’oro e la seta diventano strumenti di ambivalenza critica nell’opera tessile The Animal that Looks like a Llama but is Actually an Alpaca. L’artista li priva della loro aura celebrativa e ne stravolge il loro significato storico: da simboli di autorità a mezzo di protesta, da immagine di dominio a segni di resistenza. La seta non è più soltanto ornamento o merce preziosa, ma veicolo di idee.
Ad arricchire l’esperienza immersiva di Ai Weiwei: About Silk, un docufilm inedito realizzato per l’occasione dal regista argentino Felipe Sanguinetti. Girata tra le storiche mura del Downing College di Cambridge e la tessitura di Como di Rubelli, la pellicola offre un accesso privilegiato alla poetica dell'artista: Ai Weiwei esplora qui il profondo legame tra la sua visione politica e la materia tessile, svelando le chiavi di lettura più intime del progetto interpretato da Rubelli.
Indicazioni e orari
Rubelli Showroom
Via Fatebenefratelli, 9 – Milano
17 aprile – 15 maggio 2026
16-18 aprile 10:00–18:00
20-25 aprile 10:00–19:00
27 aprile – 15 maggio 10:00–18:00. Sabati e domeniche chiuso.




