Rubelli veste il teatro Bolshoi

Il sipario rappresenta senz’altro la parte più importante, impegnativa e preziosa di tutto il lavoro.
Le varie fasi dell’operazione sipario (studio iniziale, esecuzione del disegno, realizzazione di campioni e successive approvazioni) si svolgono in un arco di tempo di circa un anno e mezzo. Durante i diversi stadi di avanzamento dei lavori vi sono numerosi incontri, sia in Italia che in Russia, tra i responsabili del teatro e le varie persone di Rubelli coinvolte nel progetto: disegnatori tecnici, stilisti e responsabili commerciali. Oltre che nella sede di Venezia, una delegazione del teatro si reca anche nella tessitura Rubelli di Como, sia nella fase di avviamento del lavoro e in quella conclusiva.
Il tessuto del sipario originale, di seta e fili di oro zecchino, si caratterizzava per il rapporto molto grande (1,5 metri in orizzontale e oltre 3 metri in verticale) del disegno, rapporto che viene mantenuto identico anche nella riproduzione di Rubelli.
Questo disegno presentava elementi tipici dell’iconografia sovietica: le spighe di grano, la falce e il martello, la stella a cinque punte e la scritta in cirillico CCCP, equivalente a URSS, ossia a Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Sulla base del nuovo disegno artistico fornito dalla direzione del Teatro, questi elementi vengono sostituiti con l’aquila imperiale zarista bicipite, San Giorgio col drago e la scritta RUSSIA , naturalmente in cirillico.

Per mantenere la preziosità del sipario originale, la tessitura Rubelli ha utilizzato 500 chilogrammi di filato d’oro puro, messi a punto da una filatura altamente specializzata e nel suo genere unica al mondo. Il risultato è un lampasso prezioso e dall’aspetto brillante con il quale sono stati realizzati due sipari:
il primo è quello “classico”, composto da due drappi che, scorrendo su dei binari, si raccolgono lateralmente; il secondo è quello che, scendendo dall’alto, viene utilizzato teso, come sfondo, in particolare - com’è consuetudine - in occasione di discorsi tenuti dal Presidente. Per i due sipari e il rivestimento delle colonne laterali sono stati forniti in totale oltre 1100 metri lineari di lampasso.
Vi è poi un terzo sipario, anch’esso di colore rosso, per il quale sono stati necessari 930 metri di velluto, che è servito anche per realizzare l’arlecchino.
Per Rubelli “l’operazione” Bolshoi”, iniziata nel 2007, si concluderà con l’inaugurazione ufficiale del teatro rinnovato prevista il prossimo 28 ottobre.
Dopo i più prestigiosi teatri italiani, i tessuti Rubelli diventano quindi protagonisti nel mitico teatro russo e d’ora in avanti, spettacolo dopo spettacolo, tournée dopo tournée, daranno il benvenuto, in una sorta di abbraccio, anche all’appassionato pubblico del Bolshoi.