Rubelli alla Biennale di Venezia - Silk Map

La 55° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia vede il ritorno di Rubelli al Padiglione Venezia attraverso il progetto Silk Map.

La collaborazione con il mondo dell’arte è presente nel DNA di Rubelli sin dalla sua partecipazione  ai primi allestimenti della Biennale: già nel catalogo del 1899 l’azienda viene citata come tessitore delle “stoffe di soprarizzo che adornano la rotonda” dell’attuale Padiglione Italia.

Successivamente, negli anni ’20 e ’30, grazie agli intensi contatti con artisti di altissimo livello e fama internazionale come Umberto Bellotto, Guido Cadorin, Vittorio Zecchin e Gio Ponti, vennero prodotti straordinari pattern tessili (Modern Art, Tragicomica, Punteggiato, Rattoppato) esposti nel Padiglione Venezia come esempi di eccellenza e di connubio tra il mondo dell’arte e quello dell’industria.

Questo fil rouge che non si è mai interrotto racconta oggi, grazie all’intervento di due giovani artiste - Marialuisa Tadei e Marya Kazoun - un nuovo modo di rapportarsi al mondo dell’arte che riporta Rubelli al Padiglione Venezia.

Marialuisa Tadei ha creato il motivo decorativo dei due tessuti  - “Foresta Stellata” e “Spirito e Luce” - che rivestiranno, esternamente e internamente, la sua installazione intitolata “ Castello del Sole”. Due ricchi jacquard tessuti da Rubelli dove l’enorme densità dei fili permette di ottenere una grande varietà di colori e textures, creando un vero e proprio mosaico tessile. L’esperienza emozionale del visitatore, che potrà entrare nell’installazione, sarà arricchita da una musica creata per l’occasione.

Diverso l’approccio di Marya Kazoun che creerà una sorta di mondo parallelo intitolato “ Of Selves, Pixies and Goons”. Rubelli ha appositamente messo a punto e realizzato con lei il tessuto molto complesso che alterna superfici trasparenti ad altre opache con il quale verranno realizzati i costumi dei performer che si esibiranno. Tessuti Rubelli di collezione e preziose passamanerie offerte da Samuel & sons verranno utilizzati per le “creature” animate che si muoveranno nello spazio dedicato all’artista all’interno del padiglione. Al centro dell’installazione, una sorta di scala - elemento di passaggio tra i mondi di Marya -  verrà interamente rivestita con filati in gradazione dal bianco al grigio.

Le materie prime ed i tessuti sono stati reinterpretati in una originalissima chiave di lettura, destrutturata, colorata, sorprendente ma sempre, profondamente, Rubelli.