Donghia al Salone Internazionale del Mobile 2012

Salone Internazionale del Mobile
Quartiere Fiera Milano, Rho
Pad. 5 Stand F09
Milano
9:30–18:30
17-22 Aprile 2012

Donghia rende omaggio al glamour hollywoodiano degli Anni Trenta. Durante la Grande Depressione il cinema era vissuto come un momento di svago. Gli interpreti principali dei film, ognuno con uno stile ben preciso, interpretavano quel mondo di fantasia tanto agognato dal popolo americano.

L’ingresso è quella tipico di Hollywood, un ambiente luminoso che fa sfoggio di Pewter Leaf, un rivestimento murale in foglia metallica, e Thomas, un grandioso specchio in acciaio inossidabile lucido, tagliato a laser, e ispirato alle cineserie di Thomas Chippendale.

Nella prima sala la palette colori presenta una combinazione di tenui tinte lavanda con accenti d’argento e sprazzi di nero. Qui Donghia espone due nuovi imbottiti: il divano Savannah e la poltrona Mercer. La loro silhouette si ispira al design degli Anni Trenta e combina lo stile sensuale e le curve morbide, tipici dei mobili Donghia. Il nuovo lampadario a 10 bracci Giro rende l’ambiente ancora più elegante. Sulle pareti una collezione di foto in bianco e nero tratte dagli archivi aziendali che ritraggono Angelo Donghia con amici, clienti e celebrità degli Anni Settanta.

Un percorso fluido conduce nella seconda sala, dove un mix di articoli nuovi e altri d’archivio è enfatizzato dalla palette colori che va dalle tinte sature del viola e fucsia agli accenti del nero e dell’oro. Ai lati del Bristol Sofa, creato da Angelo Donghia nel 1970, due coppie della nuova Lana Chair. Il nome, omaggio all’attrice americana Lana Turner, riflette la sensualità e lo stile glamour dei suoi film. In questa stanza sono inseriti i nuovi tavolini Forma. Caratterizzati da una sagoma triangolare, hanno una struttura in ottone satinato che sostiene un ripiano in marmo nero. Possono essere utilizzati singolarmente o in più combinazioni. Alte specchiere riflettono il moderno lampadario Fontana, ulteriore novità della collezione 2012. Alle pareti, una serie di acquerelli di Angelo Donghia. Ora patrimonio dell’archivio aziendale, risalgono all’epoca in cui il designer frequentava la Parson School of Design di New York.

Ogni sala, progettata meticolosamente, è fedele allo spirito originale di Hollywood: come in un film, lo spazio è un mezzo per essere trasportati in un’epoca di glamour senza limite e di insuperato design.